Howard Becker | Sociologo americano

Howard Becker

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Howard Becker: Un Pioniere della Sociologia della Devianza, dell’Arte e della Musica

Biografia

Becker (1928-2023) è stato un sociologo americano che ha dato un contributo significativo alla sociologia della devianza, dell’arte e della musica. Nato a Chicago, Becker ha conseguito il dottorato di ricerca in sociologia all’Università di Chicago nel 1951. Ha insegnato presso diverse università, tra cui la Northwestern University, dove è diventato professore emerito nel 1991.

Opere principali

Tra le opere più importanti di Howard Becker ricordiamo:




  • Outsiders: Studi nella sociologia della devianza (1963): Un’opera pionieristica che esplora la devianza come un costrutto sociale, influenzato dai processi di etichettamento e controllo sociale.
  • L’arte di fare un mondo (1982): Un’analisi del mondo dell’arte come un sistema sociale con le sue proprie regole, norme e valori.
  • Scrivere per la sociologia (1986): Una guida pratica per i sociologi su come scrivere in modo chiaro e conciso.
  • Discorsi di Sons: The Social Construction of Deviance (1967): Un’analisi della devianza giovanile attraverso le storie di vita dei giovani di Chicago.
  • La scuola come fabbrica di cultura (1968): Un’analisi critica del sistema scolastico come luogo di produzione di cultura e di riproduzione delle disuguaglianze sociali.

Pensiero sociologico

Howard Becker è spesso associato all’interazionismo simbolico e al costruzionismo sociale. Questi approcci sociologici enfatizzano il ruolo dell’interazione sociale e della costruzione del significato nella formazione della realtà sociale. Secondo Becker, la devianza è un prodotto di processi sociali, piuttosto che di caratteristiche individuali o di tratti di personalità. Le persone sono etichettate come devianti da coloro che hanno il potere di definire le norme sociali, e questo processo di etichettamento può avere un profondo impatto sulla loro identità e sul loro comportamento futuro.

Becker ha anche condotto ricerche pionieristiche sul mondo dell’arte e della musica. Ha sostenuto che l’arte e la musica sono prodotti sociali che devono essere compresi nel loro contesto sociale. Ha esplorato come le regole, le norme e i valori del mondo dell’arte influenzano la produzione e il consumo di arte e musica.

Aspetti salienti dell’analisi sociologica di Becker




  • La devianza come costrutto sociale: Becker ha sostenuto che la devianza non è una proprietà intrinseca di certi atti o comportamenti, ma piuttosto un prodotto di processi sociali di etichettamento e controllo sociale.
  • Il ruolo del potere nell’etichettamento della devianza: Becker ha sottolineato il ruolo del potere nell’etichettamento della devianza. Coloro che hanno il potere di definire le norme sociali sono più propensi a etichettare come devianti i comportamenti di coloro che non hanno potere.
  • L’impatto dell’etichettamento sulla identità: Becker ha sostenuto che l’essere etichettati come devianti può avere un profondo impatto sull’identità di una persona. Le persone che sono etichettate come devianti possono essere più propense a interiorizzare questa etichetta e a comportarsi di conseguenza.
  • L’importanza del contesto sociale: Becker ha enfatizzato l’importanza del contesto sociale nel comprendere la devianza. Il significato di un atto o di un comportamento può variare a seconda del contesto sociale in cui viene compiuto.
  • Il ruolo dell’interazione sociale nella costruzione della realtà: Becker ha sostenuto che la realtà sociale è costruita attraverso l’interazione sociale. Le persone danno significato al mondo attraverso la loro interazione con gli altri.

Conclusione




Howard Becker è stato un sociologo influente che ha dato un contributo significativo alla nostra comprensione della devianza, dell’arte e della musica. Il suo lavoro ha sfidato le nostre idee preconcette sulla devianza e ci ha aiutato a comprendere meglio il ruolo del potere, del contesto sociale e dell’interazione sociale nella costruzione della realtà sociale. Le idee di Becker continuano ad essere rilevanti oggi e sono state applicate a una vasta gamma di fenomeni sociali, dalla criminalità alla malattia mentale alla disabilità.

Roberto Di Molfetta
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Written by 

Roberto Di Molfetta, 1974, nativo di Salerno, da madre romana e padre di Ceccano (Frosinone), ha avuto parecchie città di residenza, ma deve la sua formazione soprattutto al periodo ventennale trascorso nel centro della Capitale. Laureato in Comunicazione alla Sapienza di Roma, si occupa ormai da anni di Web Marketing, ottimizzazione per i motori di ricerca e creazione di siti Web. Dal 2015 ha iniziato a pubblicare libri su vari argomenti: controinformazione, informatica, psicologia, temi politici. Contatti: robertodimolfetta@gmail.com Sito Web: www.robertodimolfetta.it