Vita dura per la maggioranza degli studenti nella Roma antica. Apprendevano a leggere e a scrivere da maestri lumacosi, esasperanti e facili allo staffile; quando poi passavano alla scuole superiori, in genere quelle di retorica, imparavano a dire bene cose che non li interessavano affatto. Nell’eta di Cesare, il progresso e il crescente benessere avevano inculcato nei romani una certa pigrizia, e i genitori che ai tempi d’oro della Repubblica erano stati dei veri educatori, indaffarati dalle mille attivita richieste dall’ozio, preferivano ormai affidare i figli a un pedagogo (in genere uno schiavo greco erudito). Un lusso, quest’ultimo, che non tutti però potevano permettersi; cosicché i cittadini più poveri, decisi anche loro a volerne sapere di più, non potevano far Leggi di Più
