In difesa dei giovani

in difesa dei giovani

Io, non più giovanissimo ma nemmeno troppo avanti con gli anni, desidero fermarmi a riflettere di fronte all’abitudine consolidata delle persone più mature, direi quelle più anziane, di accusare i giovani del nostro tempo, di ogni tempo, di essere privi di solidi valori, di principi, di agire in preda ai vizi e agli istinti più che a grandi ideali. Proprio da questo attimo di riflessione nasce un immenso flashback storico: sono forse i giovani di oggi che hanno costellato la storia di sanguinose guerre, di crudeltà di ogni genere? No, non possiamo dirlo. Piuttosto guardiamo al secolo Novecento, costruito dai nostri avi più recenti. Un secolo che ha prodotto due guerre mondiali, con decine di milioni di morti e milioni Leggi di Più

La società ‘stupida’ – il problema dell’organismo sociale

La Società Stupida

La società, ho la sensazione in questo sistema sociale odierno, è diventata ‘stupida’. Per carità, siamo diretti da persone esperte, dagli ottimi curriculum, con titoli di studio plurimi. Ma ciò che vorrei sottolineare che l’organismo sociale, la società nel suo complesso, sta producendo assurdità, nel campo dell’illegalità, dell’ingegneria, dell’economia, che stanno impostando il nostro sistema sociale all’irrazionalità, alla sostanziale stupidità. Mi spiego: per l’illegalità, abbiamo una classe politica formata da moltissimi professionisti della politica che seguono la parabola di ottenere voti, essere eletti, finire indagati, risultare problema per l’amministrazione della cosa pubblica. E’ intelligente questo? Per l’ingegneria: a Frosinone si è costruito su una collina che una perizia tecnica definiva sottoposta a massimo rischio nel costruire. Si è passati, inspiegabilmente Leggi di Più

Il vero partito dei lavoratori

partito dei lavoratori

Ora, ciò che affermo io con vigore è che la maledizione contemporanea delle classi lavoratrici sia proprio l’estremismo del comunismo, che combattuto storicamente perché appunto estremo ed antidemocratico come piattaforma ideologica di programma, rifiutato storicamente perché produttore nel suo estremismo di massacri, purghe, genocidi, violazioni enormi dei diritti umani, ha impedito che fosse centrale per chi lavora senza avere la proprietà dei mezzi di produzione, per chi deve vivere solo del proprio lavoro diretto, la costituzione di forti partiti e movimenti culturali democratici ma fermi nel sostenere riformismo e redistribuzione del reddito in senso egalitario. Non bisogna essere dei profondi conoscitori della pratica marxista per capire che gli sbagli dell’estremismo comunista hanno impedito una linea storica unica e continua nel Leggi di Più

Riabilitazione della filosofia pratica ed etica del discorso

filosofia

« Grazie al principio dell’amore reciproco gli uomini sono destinati ad avvicinarsi l’un l’altro continuamente, e grazie al rispetto, che essi si debbono vicendevolmente, a tenersi a una certa distanza l’uno dall’altro; e se mai una di queste due grandi forze morali venisse a mancare, allora ‘il nulla dell’immoralità inghiottirebbe nelle sue fauci l’intiero regno degli esseri (morali), come una goccia d’acqua » I. Kant, Metafisica dei costumi« Lo scandalo è la mera esistenza dell’altro. Ogni altro “occupa troppo posto” e va ricacciato nei suoi limiti che sono quelli del terrore illimitato » M. Horkheimer – T. W. Adorno, Dialettica dell’illuminismo La crisi di quei potenti sistemi concettuali, come lo strutturalismo ed il marxismo, che hanno tentato di pensare il Leggi di Più

Il “dramma dei diritti acquisiti”

Diritti acquisiti

«Solo i mediocri sono sempre al loro meglio (Somerset Maugham)» Considerando i secoli di progresso umano che ci separano dalla presunta barbarie del mondo antico, gli uomini si inorgogliscono nel vedere come si siano raggiunti traguardi impensabili per le menti illuminate dei secoli scorsi: la miseria nei paesi occidentali è divenuta un problema di una minoranza, quando lo fu della maggioranza soprattutto nelle epoche di non rare carestie, la cura della persona ha permesso igiene e benessere fisico superiore grazie anche alla medicina veramente scientifica, il progresso tecnico e tecnologico consente ormai di far gravare molti lavori faticosi a macchine e sostituti degli esseri umani robotizzati. A simili conquiste si aggiungono gli enormi sforzi per giungere ad un completamento nel Leggi di Più

Gli italiani e la loro mutazione antropologica: scritti su Pasolini

mutazione antropologica - Sociologi Famosi .IT

La mutazione antropologica degli italiani In questo scritto voglio affrontare il concetto presente nel pensiero di Pier Paolo Pasolini, quello della “mutazione antropologica degli italiani”. Lo faccio con l’aiuto di un giovane docente universitario che si è prestato a fornirmi scritti suoi originali sul tema, il prof. Federico Sollazzo: « Tra i testi che costituiscono il pattern dell’argomentazione dell’ultimo Pasolini si devono certamente menzionare, tra gli altri: Studio sulla rivoluzione antropologica in Italia (sul «Corriere della Sera» il 10/06/1974 col titolo redazionale “Gli italiani non sono più quelli”), Il vero fascismo e quindi il vero antifascismo (sul «Corriere della Sera» il 24/06/1974 col titolo redazionale Il Potere senza volto), Ampliamento del “bozzetto” sulla rivoluzione antropologica in Italia (su “Il Mondo” Leggi di Più

Etica e senso di appartenenza

etica

Vediamo l’individuo appartenente ad una organizzazione, ad una azienda, dai partiti alla famiglia, dal servizio segreto alla società per azioni, relativizzare il proprio comportamento eticamente guidato in funzione delle aspettative del proprio gruppo di riferimento. Predicando una morale che sia considerata condivisa nella società, ci aspetteremmo che solo per interesse personale diretto, per pulsioni istintive o per follia, si venga meno alle regole scritte o non scritte. Ma quando l’individuo appartiene, mentalmente, ad un gruppo professionale, politico, sociale, che lo trascende, si trova giocoforza costretto o entusiasta protagonista di una pressione sul suo agire, che gli deriva dal mero essere esposto dalla cultura altra che lo riguarda come parte del tutto. Egli, nato libero di schemi mentali che non siano Leggi di Più

Democrazia formale e democrazia sostanziale

democrazia

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”. E’ questo uno degli articoli più significativi della costituzione (art. 3, ndr), permeato dalle ideologie dello scorso secolo. E’ molto chiara in esso la distinzione fra l’uguaglianza formale del primo comma (uguaglianza davanti alla legge) e l’uguaglianza sostanziale, di fatto, del secondo comma. Rimarchevole anche il Leggi di Più