Pasolini e il consumismo – riflessioni attuali

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Pier Paolo Pasolini non è stato solo un intellettuale profondo e sensibile, ma è stato un profeta laico: egli ha saputo fondere intuizioni e cultura di rango elevato per mostrarci la vera rivoluzione antropologica, culturale che vi è stata in Italia. Più che il fascismo, poté il consumismo: sono stati lo sviluppo economico rapido pieno di contraddizioni e l’avvento della televisione ad omologare gli italiani verso un edonismo di massa, la ricerca del piacere a tutti i costi, privi di legami con la tradizione e catapultati verso un universo di valori non sentiti e discussi profondamente. Ciò che lega gli italiani oggi, è la ricerca di quei sogni che la pubblicità e le dinamiche mediatiche installano, come software, nelle menti Leggi di Più

La popolarità al tempo del Web

rudy bandiera

Vi siete mai chiesti che cosa sia la popolarità e che cosa comporti? La popolarità si subodora fin dalle scuole elementari, e cambia con il tempo, come cambiamo noi. All’inizio è popolare chi è un duro: i maschietti iniziano a produrre testosterone in quantità, e chi è capace di dimostrare di produrne più degli altri diventa popolare. Il bulletto, quando si è piccoli, è popolare. Poi il suo appellativo cambia da “figo” ad “arrogante” i bambini diventano uomini e si cresce cambiando le nostre scale di valori. Ma alcune cose non cambiano: essere popolari è bello e fa comodo. Al tempo della Rete, in cui tutto è “messo in piazza” ed in cui il seguito raggiungibile è potenzialmente illimitato, la Leggi di Più

La società contemporanea come democrazia bloccata

democrazia bloccata Marcuse

« Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non-libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno del progresso tecnico » Herbert Marcuse, nell’opera “L’uomo ad una dimensione”, 1964, analizza con una lucidità sempre attuale le cause della società bloccata. La società bloccata è quella che vede il sistema chiamato democratico impegnato a ricomporre il conflitto, le istanze contrarie allo stesso sistema, “asservendo il pensiero critico al consumo, stroncando ogni istanza conoscitiva con i vecchi e nuovi mass-media”[1]. “E’ un ordine sociale che appare totalitario”, quello considerato da Marcuse, “che permea di sé ogni aspetto della vita dell’individuo e, soprattutto, che ha inglobato anche forze tradizionalmente ‘anti-sistema’ come la classe operaia. In questo modello la vita dell’individuo si riduce al bisogno atavico di produrre Leggi di Più

Presa della Bastiglia – Rivoluzione francese

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Rivoluzione francese: la Presa della Bastiglia di Paolo Gerolla La Presa della Bastiglia – Inquadramento storico Un evento importante come la presa della Bastiglia va inquadrato storicamente per comprenderne appieno cause e ragioni. Gli sperperi della corte e le gravose spese sostenute per le guerre dinastiche e di prestigio, avevano gravemente dissestato le finanze dello Stato francese. Per porre rimedio a questa situazione, Luigi XVI assegnò il ministero delle finanze a Anne Robert Jacques Turgot, barone di Laulne, un insigne economista, che venne però licenziato poco tempo dopo la sua nomina per aver osato proporre la diminuzione delle spese della corte. Il suo successore, il banchiere svizzero Jacques Necker, tentò di evitare la bancarotta dello Stato ricorrendo ad una politica Leggi di Più

In difesa dei giovani

in difesa dei giovani

Io, non più giovanissimo ma nemmeno troppo avanti con gli anni, desidero fermarmi a riflettere di fronte all’abitudine consolidata delle persone più mature, direi quelle più anziane, di accusare i giovani del nostro tempo, di ogni tempo, di essere privi di solidi valori, di principi, di agire in preda ai vizi e agli istinti più che a grandi ideali. Proprio da questo attimo di riflessione nasce un immenso flashback storico: sono forse i giovani di oggi che hanno costellato la storia di sanguinose guerre, di crudeltà di ogni genere? No, non possiamo dirlo. Piuttosto guardiamo al secolo Novecento, costruito dai nostri avi più recenti. Un secolo che ha prodotto due guerre mondiali, con decine di milioni di morti e milioni Leggi di Più

La società ‘stupida’ – il problema dell’organismo sociale

La Società Stupida

La società, ho la sensazione in questo sistema sociale odierno, è diventata ‘stupida’. Per carità, siamo diretti da persone esperte, dagli ottimi curriculum, con titoli di studio plurimi. Ma ciò che vorrei sottolineare che l’organismo sociale, la società nel suo complesso, sta producendo assurdità, nel campo dell’illegalità, dell’ingegneria, dell’economia, che stanno impostando il nostro sistema sociale all’irrazionalità, alla sostanziale stupidità. Mi spiego: per l’illegalità, abbiamo una classe politica formata da moltissimi professionisti della politica che seguono la parabola di ottenere voti, essere eletti, finire indagati, risultare problema per l’amministrazione della cosa pubblica. E’ intelligente questo? Per l’ingegneria: a Frosinone si è costruito su una collina che una perizia tecnica definiva sottoposta a massimo rischio nel costruire. Si è passati, inspiegabilmente Leggi di Più

Il vero partito dei lavoratori

partito dei lavoratori

Ora, ciò che affermo io con vigore è che la maledizione contemporanea delle classi lavoratrici sia proprio l’estremismo del comunismo, che combattuto storicamente perché appunto estremo ed antidemocratico come piattaforma ideologica di programma, rifiutato storicamente perché produttore nel suo estremismo di massacri, purghe, genocidi, violazioni enormi dei diritti umani, ha impedito che fosse centrale per chi lavora senza avere la proprietà dei mezzi di produzione, per chi deve vivere solo del proprio lavoro diretto, la costituzione di forti partiti e movimenti culturali democratici ma fermi nel sostenere riformismo e redistribuzione del reddito in senso egalitario. Non bisogna essere dei profondi conoscitori della pratica marxista per capire che gli sbagli dell’estremismo comunista hanno impedito una linea storica unica e continua nel Leggi di Più

Riabilitazione della filosofia pratica ed etica del discorso

filosofia

« Grazie al principio dell’amore reciproco gli uomini sono destinati ad avvicinarsi l’un l’altro continuamente, e grazie al rispetto, che essi si debbono vicendevolmente, a tenersi a una certa distanza l’uno dall’altro; e se mai una di queste due grandi forze morali venisse a mancare, allora ‘il nulla dell’immoralità inghiottirebbe nelle sue fauci l’intiero regno degli esseri (morali), come una goccia d’acqua » I. Kant, Metafisica dei costumi« Lo scandalo è la mera esistenza dell’altro. Ogni altro “occupa troppo posto” e va ricacciato nei suoi limiti che sono quelli del terrore illimitato » M. Horkheimer – T. W. Adorno, Dialettica dell’illuminismo La crisi di quei potenti sistemi concettuali, come lo strutturalismo ed il marxismo, che hanno tentato di pensare il Leggi di Più